lunedì 27 luglio 2009

Commento di Borsa del 27/07/2009


BAROMETRO DI BORSA DEL 27 LUGLIO 2009 ORE 14

I
Dopo il rialzo da noi previsto, che ha portato il FTSE Mib Future dal minimo di 12340 del 9 marzo al massimo di 20620 del 3 giugno – con un incremento di ben il 67% -, nella seconda metà del mese di giugno e nella prima parte di quello di luglio, si è assistito ad una fase di fisiologico consolidamento, che ha rischiato però di sfociare in un nuovo movimento ribassista. Infatti, si era andata completando una figura di testa e spalle, notoriamente ribassista, che aveva convinto anche i grossi operatori a posizionarsi al ribasso. Ma lunedì 13 luglio si è assistito ad un veemente balzo all’insù, con le borse che hanno proseguito al rialzo per due settimane, vanificando la figura di testa e spalle suddetta e creando i presupposti per un ampio movimento rialzista che – pur con gli intervalli dovuti a correzioni tecniche – si estenderà a tutta la seconda metà di quest’anno. Il Dax – dopo aver testato la resistenza in area 4500 – è salito prepotentemente sopra 5000 e poi a quota 5300. Ora è libero fino a 6000 e poi a 6300 e 6500. Il Dow Jones – dopo aver consolidato il forte supporto di 8000 – si è portato sopra 9000 ed ora ha spazio fino a 10000 e poi a 11000. Il nostro FTSE Mib Future – che era sceso in area 17500 – ha riconquistato quota 20000 ed ora può salire a 21000, 22000, 23000 e 24000. Tutti gli indicatori tecnici sono perentoriamente al rialzo e sono state perforate anche le trend line ribassiste. Si apre davanti a noi una fase nettamente positiva e di forti rialzi, da sfruttare per conseguire lauti guadagni.
Riportiamo qui sotto il grafico del FTSE Mib Future, dal quale si desume chiaramente la situazione tecnica attuale della nostra Borsa.

mercoledì 6 maggio 2009

Commento di Borsa del 04.05.2009




Il 9 marzo di quest’anno la drammatica crisi finanziaria - che ha messo in ginocchio l’economia mondiale - è terminata, almeno per quanto riguarda le borse. Infatti, dopo quei minimi, gli indici sono risaliti prepotentemente, mettendo a segno rialzi sensibili: il Dax il 35% e lo SPMib il 53%. Noi avevamo previsto mesi fa che il ribasso si sarebbe esaurito fra il 15.2 ed il 15.3.2009 ed abbiamo quindi centrato perfettamente il pronostico, a tutto beneficio dei nostri abbonati. Avevamo anche affermato che – una volta che il drastico ribasso fosse finito – si sarebbe verificato un rialzo estremamente pronunciato in poco tempo, tale da lasciare attoniti tutti gli attori dei mercati finanziari, che si aspettavano una prosecuzione del ribasso o, nella migliore ipotesi, un lento e stentato movimento laterale. Anche questa nostra previsione ha trovato puntuale conferma, dando ragione alla nostra voce isolata nel panorama borsistico. Siamo convinti che ormai il movimento rialzista sia destinato a continuare a lungo e la definitiva conferma si avrà con il raggiungimento del target di 5000 del Dax e di 21000 dello SPMib, che farebbe invertire al rialzo anche la tendenza di lungo periodo. Il nostro suggerimento è quello di approfittare di ogni ristorno tecnico, per acquistare azioni e derivati.

Riportiamo qui sotto il grafico dello SPMib Future, dal quale si desume chiaramente la situazione tecnica attuale della nostra Borsa.

martedì 30 settembre 2008

AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE DI BORSA AL 29 SETTEMBRE 2008

Non avevamo più aggiornato questo blog, poiché non avevamo visto nessun contributo da parte dei nostri lettori (soltanto un paio si sono cimentati successivamente, scambiandosi pareri) ed anche perché in ogni caso i nostri abbonati vengono puntualmente e costantemente informati, tramite le nostre lettere giornaliere, settimanali e quindicinali.
Da novembre dell’anno scorso sono successi eventi epocali, che non occorre ricapitolare dettagliatamente, poiché sono sotto gli occhi di tutti e su di essi sono stati e vengono ancora versati fiumi d’inchiostro. Abbiamo assistito al crollo degli immobili, delle banche e delle assicurazioni e ad una crisi mondiale, quale non si vedeva da almeno cento anni, peggiore di quella famigerata del 1929.
Il ciclo negativo delle borse – cominciato nella seconda parte dell’anno scorso, con la crisi dei subprime (ossia dei mutui concessi in America, senza le necessarie garanzie) – si è così trasformato da congiunturale in strutturale, sbaragliando ogni possibilità di serie analisi. Non aiutano più neppure quelle da noi privilegiate (l’analisi tecnica, quella ciclica e quella di sentiment), poiché non valgono più ne’ gli eccessi di ipervenduto, ne’ i corsi statistici, ne’ l’eccesso di pessimismo accumulato. Ovviamente, anche le nostre analisi – attagliate su un ciclo ribassista congiunturale – non sono risultate più attendibili per interpretare una crisi che non abbiamo mai visto nella nostra vita e che ha messo in ginocchio l’economia mondiale, riducendo drasticamente il tasso di crescita (e spesso azzerandolo), facendo crollare incredibilmente i prezzi degli immobili (considerati il bene rifugio più sicuro e l’investimento per eccellenza) e facendo fallire banche anche di enormi dimensioni, negli Stati Uniti, spesso salvate dal Tesoro americano, dalla Fed o dalle altre banche e da interventi dei fondi sovrani.
Siamo giunti al punto che tutto ora dipende dal piano messo a punto dal Governo americano per fronteggiare la crisi finanziaria, che prevede un intervento da 700 miliardi di dollari, e che deve diventare immediatamente operativo per scongiurare la catastrofe e ridare fiducia ai mercati.
Le vendite allo scoperto di azioni negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli enormi e mai visti in passato, molte azioni primarie quotano a livelli inverosimilmente bassi (con P/E anche di 7 o addirittura inferiori) ed il pessimismo ormai ha raggiunto livelli impensabili e dilaganti.
Lo scenario è talmente cupo che ormai quasi tutti hanno perso ogni speranza che le borse possano ripartire e che l’ordine mondiale dell’economia possa rimanere come è stato finora.
Solo un uomo, Warren Buffett, approfittando dei suoi copiosi mezzi liquidi (è l’uomo più ricco del mondo e l’investitore di maggior successo in assoluto) ha continuato sistematicamente a comprare durante tutta questa drammatica crisi. L’ultimo suo interevento è stato l’acquisto di azioni della Golman Sachs, per 5 miliardi di dollari. Ora bisogna chiedersi se quest’uomo sia uno stupido euno sprovveduto, per agire così nettamente contro corrente e per importi enormi, e la risposta è necessariamente negativa, poiché come detto Buffett é l’investitore di maggior successo del mondo e dunque si deve presagire che sappia quello che fa!
Per quanto ci riguarda, abbiamo preso atto di questa situazione straordinaria e l’abbiamo affrontata in modo e con strumenti diversi da quelli consueti. Il nostro verdetto è ora il seguente: questo drastico ciclo ribassista volge al termine. La finenstra temporale dovrebbe chiudersi in questi giorni o al piú tardi entro la prima metà di ottobre. Ci sarà una drammatica inversione di tendenza, al rialzo, con balzi di alcuni punti percentuali per alcune sedute. Un assaggio di ciò l’avemmo venerdì 19 settembre, quando le borse guadagnarono anche il 10% in un solo giorno! Quando le borse perforeranno le loro medie mobili a 200 giorni, si scatenerà l’inferno e le ricoperture assumeranno un ritmo convulso per limitare i danni, che per alcuni operatori saranno mortali. Tutto ciò porterà le borse mondiali a segnare nuovi massimi storici entro 6-9 mesi, ossia entro il 31 marzo o al più tardi entro il 30 giugno del prossimi anno. Queste nostre previsioni susciteranno incredulitá ed ilarità fra tutti gli operatori di borsa, che saranno presi in contropiede e rimarranno assolutamente attoniti quando i nostri pronostici si verificheranno e allora dovranno ricredersi ed ammettere che eravamo stati lungimiranti ed avevamo visto giusto, in tempi non sospetti. Perché questo scenario si metta in moto è necessario che i seguenti tre indici superino gradualmente i seguenti livelli: Dax 6200, 6400 e 6650, Dow Jones 11400, 11700 e 12000 e SPMib 28000, 29000 e 30000.
Alla luce di quanto sopra esposto, la strategia suggerita é la seguente: conservate la liquidità, senza voler anticipare il trend positivo (onde evitare falsi segnali e trappole per rialzisti), ma siate tempestivi nell’acquistare massicciamente, non appena si concretizzino i segnali sopraindicati e si verifichi l’attesa inversione di tendenza al rialzo.

Dr. Silvano Bronconi
Redattore del Notiziario di Borsa

Attendiamo numerosi contributi, pareri e quesiti da parte dei nostri lettori!

martedì 20 novembre 2007

Commento di borsa del 19.11.2007

La seconda gamba del ribasso, che avevamo previsto per ottobre, si è purtroppo invece verificata in novembre, causando un nuovo test dei minimi dell'anno. Eravamo convinti che fosse necessario un "sell out" , per poter ridare tono al movimento rialzista. Ora ciò si è verificato e pertanto riteniamo che sia imminente l'esaurimento di questa drastica fase ribassista e l'avvio del movimento rialzista, che si porrà come primo obiettivo il rally di fine anno e, successivamnte, la prosecuzione della tendenza ascendente fino alla primavera del 2008. Questa nostra analisi - che contrasta con quella della maggioranza degli addetti ai lavori - trova supporto nell'analisi di sentiment, tecnica e ciclica. Riguardo alla prima analisi, si rileva che ora tutti sono pessimisti e prevedono soltanto ribassi. Ciò perché la maggior parte degli investitori ed analisti seguono sempre la tendenza del momento e perché hanno già venduto in perdita e non vogliono accettare
psicologicamnte che le borse possano riprendere a salire. Ma, come è noto, ogni serio e duraturo rialzo nasce e si alimenta nel più nero pessimismo, ossia quando tutti quelli che volevano o dovevano vendere hanno venduto, ripulendo completamente i mercati dalle frange speculative e dalle mani deboli, e creando così una solida base da cui il trend rialzista possa ripartire. La seconda analisi ci dice che ormai i minimi dell'anno sono stati testati per la terza volta e che gli oscillatori evidenziano un estremo eccesso di ipervenduto, che dovrà necessariamente sfociare in una reazione tecnica verso l'alto. Infine, dall'analisi ciclica si evince che il periodo migliore per le borse è statisticamente quello che va da novembre ad aprile. Infatti, il Dax - negli ultimi 48 anni - ha guadagnato mediamente l'8,1% ed il Dow Jones - dal 1896 - il 5,3%. Non si vede perché questa volta la situazione dovrebbe essere diversa. Da quanto finora esposto, consegue che la strategia attuale, da noi ritenuta vincente, è quella di acquistare azioni e derivati, approfittando dei bassi prezzi raggiunti e prima che le borse riprendano a salire.
Dr. Silvano Bronconi
Redattore del Notiziario di Borsa
Auspichiamo che i lettori portino il loro contributo alla discussione, con domande, affermazioni ed opinioni!